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La ricostruzione del rapporto con un care-giver detenuto
La detenzione di un care-giver non rappresenta soltanto una separazione fisica, ma una rottura del legame di attaccamento , con implicazioni profonde sul piano emotivo e relazionale. Per un bambino, la figura di riferimento è base sicura, orientamento e specchio identitario . Quando questa viene improvvisamente sottratta, si attiva spesso una risposta interna fatta di disorganizzazione, paura e perdita di senso. Secondo la teoria dell’attaccamento di John Bowlby, la continuit
2 giorni fa


Maschi, forza e fragilità: ripensare i modelli che alimentano la violenza
“Un uomo non piange.” “Devi essere forte.” “Non fare il debole.” Quante volte queste frasi vengono dette ai giovanissimi, spesso senza pensarci? E quante volte, proprio da lì, inizia a costruirsi un’idea di maschilità che lascia poco spazio alle emozioni… gattostizzito parte da una domanda semplice ma necessaria: “che cosa stiamo insegnando ai maschi quando parliamo di forza?” Per molto tempo, il modello dominante di maschilità ha associato la forza al controllo, alla durezza
2 apr


Il cambiamento tra spinta all’azione e coazione a ripetere
Cambiare è uno dei verbi più usati quando parliamo di crescita personale , educazione e relazioni. La maggior parte di noi, prima o poi, desidera cambiare qualcosa: un comportamento, una reazione emotiva, un modo di stare con gli altri. Eppure il cambiamento, anche quando lo vogliamo davvero, potrebbe non essere così semplice e naturale. Dentro ogni processo di trasformazione convivono due forze opposte: la spinta all’azione , che ci porta a immaginare nuove possibilità, e la
11 mar


Schierarsi contro la violenza: un invito alle scuole a scegliere il dialogo
Dopo il lancio della quarta edizione dell’iniziativa dedicata agli istituti primari e secondari, il progetto sociale gatto stizzito rinnova il proprio invito alle scuole di tutta Italia e del Canton Ticino a partecipare attivamente a questo percorso educativo dedicato alla nonviolenza. L’iniziativa, completamente gratuita, è pensata per coinvolgere studenti e insegnanti in un’attività creativa e inclusiva che stimoli riflessione, confronto e consapevolezza . Attraverso il
4 mar


Educare alla gentilezza è ancora un atto rivoluzionario?
Viviamo in un tempo in cui alzare la voce sembra più efficace che ascoltare. In cui rispondere con rabbia viene spesso scambiato per forza. In cui la gentilezza, a volte, viene vista come ingenuità. E allora la domanda sorge spontanea: educare alla gentilezza è ancora un atto rivoluzionario? La risposta, per gatto stizzito , è sì. Oggi più che mai. C’è un grande equivoco intorno alla gentilezza. La si confonde con debolezza, con il non prendere posizione, con il subire. M
19 feb
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