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SCHIERARSI CONTRO LA VIOLENZA: LA SCUOLA COME LUOGO DI SCELTA, DIALOGO E FUTURO

  • Immagine del redattore: Team gattostizzito
    Team gattostizzito
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

In questi giorni abbiamo dato il via alla quarta edizione dell’iniziativa gattostizzito dedicata alle scuole.

 

La violenza non nasce all’improvviso.

Si costruisce nel tempo, spesso nel silenzio, quando mancano gli strumenti per riconoscere le emozioni, affrontare i conflitti e trasformare l’aggressività in dialogo. È per questo che parlare di nonviolenza a scuola non è un’opzione, ma una responsabilità educativa.

 

Con questa consapevolezza, gattostizzito è felice di invitare le scuole di tutta Italia e del Canton Ticino a partecipare alla quarta edizione dell’iniziativa educativa contro la violenza, un progetto gratuito pensato per stimolare riflessione, creatività e confronto tra studenti e insegnanti.

 

L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro:

promuovere un dibattito autentico sul tema della nonviolenza, non solo in classe, ma anche nelle famiglie e nei contesti di vita quotidiana dei ragazzi.

 

Attraverso un’attività creativa e inclusiva, gli studenti sono invitati a riflettere sul significato della violenza fisica, verbale e psicologica e sulle alternative possibili per gestire i conflitti in modo costruttivo.

 

Negli anni, centinaia di ragazze e ragazzi hanno partecipato al progetto, dando vita a elaborati ricchi di significato, nati dal confronto nel gruppo classe reinterpretando il nostro simbolo per parlare di nonviolenza.

 

Il lavoro creativo diventa così uno strumento educativo: un’occasione per parlare di emozioni, rabbia, aggressività, rispetto, limiti e responsabilità. Non si tratta “solo” di produrre un elaborato, ma di aprire uno spazio di parola e ascolto, in cui ogni studente possa sentirsi coinvolto.

 

La scuola è il primo contesto formale in cui bambini e ragazzi sperimentano ruoli, regole, relazioni istituzionali e dinamiche di gruppo. È qui che si costruiscono competenze, ma anche identità, valori e modalità di stare con gli altri.

 

La violenza in giovane età, che si manifesti come bullismo, prevaricazione o aggressività non gestita, può diventare un modello relazionale che si consolida nel tempo.

Educare alla nonviolenza significa offrire alternative: insegnare a riconoscere l’aggressività come emozione naturale e a trasformarla in comportamenti positivi e socialmente costruttivi.

 

In questo senso, la scuola è un luogo privilegiato per intervenire, prevenire e seminare consapevolezza.

 

Il logo del progetto rappresenta un gattostizzito, colto nell’attimo in cui inarca la schiena prima di attaccare.

È un’immagine potente e volutamente ambigua: racconta il momento in cui l’aggressività emerge, ma lascia aperta una possibilità di scelta.

 

Il messaggio è chiaro: si può provare rabbia, ci si può stizzire, ma non è inevitabile passare alla violenza. Dopo aver riconosciuto l’emozione, è possibile tornare a una dimensione orientata al bene comune, al rispetto di sé e degli altri.

 

L’iniziativa fornisce gratuitamente un ulteriore supporto concreto per le scuole:

incontri dedicati al tema della nonviolenza e della gestione dei conflitti, in presenza (a Milano o in Ticino) o in videocall.

 

Gli incontri sono guidati da Davide Perego, Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche e curatore del blog del progetto sociale, e rappresentano un’occasione preziosa per approfondire la tematica in modo accessibile e coinvolgente.

 

Vogliamo chiedere così a tutte le scuole italiane e del Canton Ticino di “Schierarsi oggi per il futuro di domani”, continuando il lavoro iniziato nelle scorse edizioni: un lavoro fatto di ascolto, confronto, creatività e scelte consapevoli.

 

Schierarsi con gattostizzito significa scegliere di educare alla nonviolenza, offrendo ai giovani strumenti che li accompagneranno per tutta la vita.

 

Team gattostizzito

 
 
 

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