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  • Davide Perego | Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche

La giornata internazionale della nonviolenza

Per gattostizzito questo è un giorno di festa…

Perché da anni promuove la nonviolenza come scelta di vita, aiutando a gestire le proprie emozioni non ricorrendo MAI all’aggressività verbale, fisica e psicologica.

Perché la violenza realmente non aiuta MAI a gestire le situazioni e men che meno le persone, ma logora i rapporti strappandoli in maniera totale, definitiva.

Non c’è ragione MAI per usare la violenza, è sempre dolorosa, ingiusta, crudele.

Inutile.


gattostizzito vuole arrivare alle scuole primarie, secondarie di I e di II grado per dialogare in merito a quanto la nonviolenza sia sempre la soluzione da adottare nella gestione dei conflitti, promuovendo proprio negli istituti scolastici anche quest’anno, un progetto che coinvolga i gruppi classe nel dialogo in merito a questa importante tematica.


Proprio i giovani, secondo un’indagine ISTAT, sono tra i principali fautori e vittime di violenza infatti su un campione di 1687 giovani tra gli 11 e i 17 anni, più del 50% riferisce di essere rimasto vittima, nei 12 mesi precedenti “di un qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento.” Una percentuale significativa, quasi uno su cinque (19,8%, 286), dichiara di aver

subìto azioni tipiche di bullismo una o più volte al mese. In circa la metà di

questi casi (9,1%), si tratta di una ripetizione degli atti decisamente asfissiante,

una o più volte a settimana.

Le ragazze presentano una percentuale di vittimizzazione superiore rispetto ai ragazzi. Oltre il 55% delle giovani 11- 17enni è stato oggetto di prepotenze qualche volta nell’anno mentre per il 20,9% le vessazioni hanno avuto almeno una cadenza mensile (contro, rispettivamente, il 49,9% e il 18,8% dei loro coetanei maschi).


Per questo il nostro progetto sociale vuole “formare” i giovani nell’intento di creare un mondo basato sul rispetto e sul dialogo, perché è proprio educando le nuove generazioni che pensiamo di poter realizzare un futuro differente rispetto a quello che stiamo vivendo oggi.


Sì, perché nel nostro presente, da un’indagine dell’istituto statistico nazionale condotta nel 2021, sono state denunciate in Italia per lesioni dolose 58.794 persone, mentre 15.127 sono le denunce per percosse e 5.274 quelle per violenza sessuale.


Sono passati quasi 15 anni ormai dall’11 novembre 2009, data in cui numerosi vincitori del Premio Nobel per la Pace hanno presentato la “Carta per un mondo senza violenza” mostrando parte del loro sforzo incessante per aumentare la consapevolezza globale sul tema, in cui affermano che “Consapevoli del fatto che il mondo ha bisogno di efficaci meccanismi globali e di metodi nonviolenti per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti e che questi hanno maggiore successo quanto prima sono adottati”, chiedono di vivere seguendo i principi che enunciano.


Abbiamo quindi pensato fosse giusto condividere con voi il punto 7 della Carta per spronare tutti noi a trasformare ogni nostro giorno nella “Giornata internazionale della nonviolenza”.


“Ogni individuo e ogni Stato condividono la responsabilità di prevenire la violenza contro i bambini e i giovani, il nostro futuro comune e il nostro bene più prezioso. Tutti hanno diritto a un’istruzione di buon livello, all’assistenza sanitaria di base, alla sicurezza personale, alla tutela sociale, alla piena partecipazione alla vita sociale e a un ambiente che rafforzi la nonviolenza come stile di vita. L’educazione alla pace, la promozione della nonviolenza e la valorizzazione dell’innata qualità umana della compassione devono far parte dei programmi educativi a tutti i livelli.”


Davide Perego

Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche

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